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L’Agenzia delle Entrate chiarisce il bonus prima casa per gli under 36: in cosa consiste, quando può essere richiesto e a quali condizioni

Comprare casa è più conveniente per chi ha meno di 36 anni. È infatti attivo il bonus prima casa le cui agevolazioni vengono approfondite nella “Guida per l’acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali” pubblicata dall’Agenzia delle Entrate nello scorso mese di novembre.

Il bonus prima casa, le cui agevolazioni sono appena state prorogate dalla Legge di Bilancio 2022, si applica agli atti stipulati nel periodo compreso tra il 26 maggio 2021 e il 30 giugno 2022 e permette, oltre a ottenere condizioni agevolate per i mutui, anche di assicurarsi i seguenti benefici:

  • consente di ottenere un’esenzione dall’imposta sostitutiva per i finanziamenti erogati per la costruzione, l’acquisto e la ristrutturazione di immobili a uso abitativo;
  • per gli acquisti non soggetti a iva consente di non pagare le imposte di registro, ipotecaria e catastale;
  • consente di non pagare l’imposta di bollo;
  • per gli acquisti soggetti a iva consente, oltre di non pagare le imposte di registro, ipotecaria e catastale, anche di ottenere un riconoscimento di un credito d’imposta di ammontare pari all’Iva corrisposta.

Non è prevista, invece, l’esenzione delle spese relative alla registrazione del preliminare, pari a 200 euro più 16 di marca da bollo ogni quattro facciate.

È importante sottolineare che per ottenere l’agevolazione bisogna rispettare una serie di condizioni:

  • chi compra la prima casa non deve aver compiuto i 36 anni di età nell’anno in cui l’atto è stipulato;
  • chi compra non deve essere titolare, nemmeno in parte, di un’altra abitazione acquistata con il bonus prima casa;
  • l’abitazione acquistata con il bonus prima casa non può essere né donata né venduta prima di 5 anni dal rogito, fatta eccezione nel caso in cui entro 1 anno dall’atto non si acquisti un altro immobile da destinare a prima casa;
  • chi compra non deve avere un indicatore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) superiore a 40.000 euro annui;
  • l’immobile non deve essere accatastato nelle categorie A/1, A/8 o A/9;
  • chi compra deve stabilire entro 18 mesi dall’atto di acquisto la propria residenza nel Comune dove si trova l’immobile, a meno che l’immobile non si trovi presso la sua sede di lavoro;
  • chi compra non deve essere titolare (esclusivo o in comunione con il coniuge) di altra abitazione situata nel Comune dove si trova l’immobile da acquistare. In caso contrario, tale immobile va venduto o donato prima del nuovo acquisto;
  • l’immobile non deve essere accatastato come di interesse storico o di lusso.

Chi non dovesse rispettare queste condizioni dovrà corrispondere allo Stato le imposte che gli erano state scontate e pagare quindi una sanzione pari al 30% di tale importo.

Se l’acquirente è in regola su tutti i punti indicati può richiedere il bonus in tre casi differenti:

  • acquisto dell’abitazione;
  • donazione della proprietà;
  • successione ereditaria nella proprietà

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