Il 16 ottobre si è svolta la terza FRIMM Review Trimestrale del 2026, l’appuntamento periodico dedicato alla supervisione dell’ecosistema FRIMM, al confronto tra le diverse realtà del Gruppo e alla definizione delle priorità strategiche per i mesi successivi.
Mettere intorno allo stesso tavolo le diverse componenti di FRIMM, condividere ciò che è stato fatto, confrontarsi sulle direzioni di sviluppo e verificare che le singole attività procedano in modo coerente con la visione complessiva del Gruppo. È questo l’obiettivo della FRIMM Review Trimestrale, l’appuntamento periodico che FRIMM S.p.A. organizza per favorire il coordinamento e l’integrazione dell’ecosistema e creare un momento di confronto diretto tra management, Business Unit e interlocutori esterni come gli istituti di credito.
La terza Review del 2026, svoltasi il 16 ottobre, ha seguito un programma articolato: dopo l’intervento del Presidente Roberto Barbato, spazio ai responsabili delle Business Unit per la condivisione delle attività e dei risultati; quindi il momento centrale della giornata, una tavola rotonda dedicata alla Governance, arricchita dalla partecipazione speciale di UniCredit. A chiudere il pomeriggio, un approfondimento sulla gestione della tesoreria e le conclusioni dell’Amministratore Delegato Giuseppe Manzo.

FOCUS SUI TERRITORI NEVRALGICI D’ITALIA: LA VISIONE STRATEGICA DI ROBERTO BARBATO
L’intervento del presidente di FRIMM S.p.A., Roberto Barbato, ha rappresentato il punto di partenza per leggere i risultati del trimestre non come dati isolati, ma all’interno di una prospettiva più ampia: la crescita di FRIMM e l’evoluzione del suo modello di business.
Barbato ha inoltre delineato alcune delle principali direttrici sulle quali FRIMM intende concentrare il proprio sviluppo, con particolare attenzione al rafforzamento della presenza nelle principali aree metropolitane italiane e alla crescita della notorietà del brand.
In questo quadro è stato presentato l’obiettivo di sviluppo nelle aree metropolitane, attraverso la classifica ISTAT delle 10 città italiane ordinate per popolazione della loro area metropolitana “reale”, individuata sulla base delle Functional Urban Areas (FUA), che comprendono la città e i comuni funzionalmente collegati dai flussi di pendolarismo per lavoro. Il focus indicato è chiaro: essere presenti nelle aree nevralgiche italiane, concentrando lo sviluppo del Gruppo nei territori caratterizzati da maggiore rilevanza demografica e funzionale.
A questa strategia territoriale si affianca l’investimento in comunicazione e brand awareness, con l’avvio della nuova campagna pubblicitaria che porterà FRIMM e le sue Business Unit in TV per un anno, sui principali canali Sky e Mediaset. Un progetto pensato per aumentare la riconoscibilità dell’ecosistema FRIMM presso un pubblico ampio e rafforzare il posizionamento del Gruppo e dei suoi marchi.
La lettura dei numeri, delle prospettive territoriali e degli investimenti in comunicazione restituisce così una visione strategica che guarda alla crescita su più dimensioni: rafforzare la presenza nei mercati più rilevanti, aumentare la visibilità del brand e creare nuove opportunità per le diverse realtà dell’ecosistema.
LE BUSINESS UNIT: COMPETENZE DIVERSE, UNA DIREZIONE COMUNE
Dopo l’intervento del Presidente, la parola è passata ai responsabili delle Business Unit, con l’obiettivo di restituire una fotografia delle attività in corso e, soprattutto, di evidenziare le connessioni tra le diverse realtà del Gruppo.
La Review ha messo in evidenza proprio questo principio: le Business Unit non sono realtà indipendenti che semplicemente convivono all’interno dello stesso Gruppo, ma componenti di un ecosistema nel quale le sinergie possono generare nuove opportunità di business.
Tra i temi affrontati, per esempio, FRIMM Academy ha presentato l’evoluzione delle proprie attività formative e la sinergia con il Trading, che nel 2026 ha già generato 30 vendite di appartamenti, di cui 8 nell’ultimo trimestre.
Sul fronte Listing+, il focus si è concentrato sulla continua evoluzione della piattaforma di gestione del business immobiliare, compresa la recente novità dell’Instant Buyer e lo sviluppo dei rapporti internazionali per generare nuove opportunità di collaborazione immobiliare oltre i confini.
E ancora, per FRIMM Real Estate Investing, il modello di ecosistema trova una traduzione concreta nell’integrazione tra acquisizione, valutazione, gestione delle operazioni, cantieri e successiva commercializzazione attraverso il network. Un ciclo nel quale la rivendita contribuisce a generare nuovi dati, relazioni e opportunità per le operazioni successive.
Infine, per il Franchising immobiliare Frimm e Replat, si è posto l’accento sullo sviluppo del Retail attraverso una maggiore capillarità territoriale. La strategia prevede di rendere la rete commerciale protagonista dello sviluppo, individuando i CAP ancora disponibili e trasformandoli in priorità commerciali attraverso obiettivi più chiari, responsabilità definite e KPI condivisi.
Il confronto tra le Business Unit ha quindi avuto un valore che va oltre la semplice presentazione dei risultati: rendere visibili le connessioni tra le diverse competenze e comprendere come trasformarle in valore per il Gruppo.
LA PAROLA AI PROFESSIONISTI DELLA GOVERNANCE: QUANDO LA CRESCITA RICHIEDE UNA STRUTTURA ADEGUATA
Per la prima volta, il tema è stato affrontato non attraverso un intervento tecnico individuale, ma attraverso un confronto diretto tra professionalità della Governance del Gruppo chiamate quotidianamente a presidiare aspetti differenti della solidità dell’organizzazione.
La domanda alla base del confronto era chiara: “Quando un’azienda cresce e diventa più complessa, quali sono gli elementi che devono evolvere insieme al business per garantirne solidità e sostenibilità nel tempo?”
A confrontarsi sul tema sono stati Carlo Regoliosi, Presidente del Collegio Sindacale, Stefania Petrocchi, Organismo di Vigilanza, e Marco Coletta, Revisore dei conti, con la partecipazione speciale di UniCredit che ha portato nel confronto anche il punto di vista del mondo bancario.
La scelta di inserire questo momento all’interno della Review è significativa. La Governance non riguarda infatti soltanto gli aspetti formali della struttura societaria, ma la capacità dell’organizzazione di accompagnare la propria crescita attraverso responsabilità chiare, processi definiti, standard condivisi, controllo e capacità decisionale.
Il confronto con gli esperti e con UniCredit ha quindi aggiunto alla lettura interna del Gruppo una prospettiva esterna, creando un dialogo tra impresa, controllo, revisione e sistema finanziario.
DALLA GOVERNANCE ALLA GESTIONE FINANZIARIA: IL FOCUS SULLA TESORERIA
A completare il pomeriggio è stato l’intervento di Giovanni Salzano, Liquidity Manager di FRIMM S.p.A., dedicato alla gestione della tesoreria e al quadro delle relazioni finanziarie attive.
Un passaggio coerente con il percorso della giornata: dopo aver affrontato visione strategica, attività delle Business Unit e Governance, la Review ha portato il confronto anche sul tema delle risorse finanziarie e delle relazioni con il sistema bancario. L’incontro ha rappresentato quindi un’occasione per consolidare il confronto con il mondo finanziario e ragionare sulle prospettive future in relazione alle operazioni immobiliari e allo sviluppo del Gruppo.
Ogni trimestre porta nuovi risultati, nuove operazioni, nuove opportunità e nuove complessità. La terza Review del 2026 ha raccontato quindi un’azienda che continua a sviluppare le proprie attività su più fronti, lavorando allo stesso tempo sulla struttura, sulla Governance, sulle relazioni finanziarie e sull’integrazione tra le proprie competenze.
È proprio attraverso momenti di confronto come questo che l’ecosistema FRIMM può mantenere una visione condivisa, valorizzare le diverse professionalità che lo compongono e costruire in modo coordinato le proprie prospettive di sviluppo.

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