Casaburi, responsabile marketing del Gruppo: “Serve coraggio per compiere lo switch definitivo dall’immobile al cliente, costruire un tessuto virtuoso di relazioni e adottare nuove tecnologie con intelligenza“
La tecnologia nell’immobiliare non crea distanza ma avvicina le persone e crea relazioni. Se cavalcata in modo intelligente migliora il lavoro degli operatori del settore, ma il fattore umano deve restare centrale perché è quello il valore distintivo di cui ogni cliente ha bisogno. Questo il messaggio che Ludovico Casaburi, Head of Marketing di FRIMM S.p.A., ha portato alla settima edizione di “SINERGIE” – l’evento annuale dedicato agli agenti, ai servizi e alla tecnologia per l’immobiliare – organizzato da Gerardo Paterna, consulente e divulgatore.

CASABURI: “LA TECNOLOGIA NON È IL FUTURO, È IL PRESENTE: ABBATTE BARRIERE E CREA OPPORTUNITÀ PER GLI AGENTI”
“La tecnologia crea distanza? Tutto il contrario. Pensiamo al dating online: oggi quasi il 70% delle coppie nasce sul web prima che di persona. La tecnologia è il mezzo che permette l’incontro tra le parti, un po’ come avviene nel mercato della mediazione immobiliare. Per chi è pronto ad adattarsi e a integrare strumenti digitali nel proprio lavoro quotidiano, la tecnologia diventa una risorsa che non solo facilita ma potenzia le opportunità di business, creando ponti tra gli operatori del settore piuttosto che separazioni”, ha detto il manager del 25ennale brand di servizi per il settore della casa.
Dal suggestivo main stage della location di questa edizione 2024 di Sinergie – il Monterosa91 – il moderatore Rudy Bandiera ha allora incalzato i suoi ospiti – Paolo Facchetti CEO Dove.it, Andrea Volontè Director Of Sales Subito, Roberto Gigio Presidente Coldwell Banker Italy, Angelo Spiezia CEO We-Unit Group S.p.A. – portando la discussione della tavola rotonda sui rischi e le opportunità che il phygital (l’approccio a metà tra il fisico e il digitale tanto di moda in quest’epoca) sta portando al mercato dei servizi immobiliari. “Non c’è dubbio che il rischio maggiore per i mediatori e anche per le aziende come FRIMM che li supportano quotidianamente sia la mancanza di uno standard di lavoro condiviso, di un linguaggio unico che faciliti la velocità di trasmissione dei dati sulle compravendite e che aumenti la percezione che i clienti hanno degli stessi agenti immobiliari”, ha replicato Casaburi.
“Ed è proprio per questo, come già ribadito poche settimane fa quando con la nostra piattaforma MLS abbiamo rappresentato l’Italia all’International MLS Forum che in FRIMM stiamo lavorando impegnando ingenti investimenti per migliorarla (la piattaforma MLS/CRM di cui FRIMM è provider, ndr) e potenziarla di modo che sia l’unica dashboard necessaria a tutto il lavoro che si svolge in agenzia”, ha proseguito dal palco di Sinergie il giornalista e marketer che dirige la comunicazione del Gruppo FRIMM.
“Il trittico imprescindibile in questo senso riguarda l’implementazione e l’integrazione in piattaforma di tre strumenti come MLS, CRM e Analytics, quella che noi abbiamo affettuosamente cominciato a chiamare ‘real estate intelligence’, o se preferite ‘intelligenza immobiliare’. Si tratta di tre tool che intervengono sulle tre aree di miglioramento tipiche di un’agenzia immobiliare, cioè la gestione degli immobili (con il software MLS che fa matching tra domanda e offerta), la gestione dei clienti (con il software CRM che ne cura le relazioni nel tempo) e la gestione delle persone che ci lavorano (con il software Analytics e i suoi indicatori di performance personalizzabili). Questa è la risposta di FRIMM alla sfida che il mercato odierno della consulenza ci ha lanciato, e che volentieri e con #coraggio (l’hashtag di Sinergie 2024, ndr) abbiamo raccolto e affrontato”, ha sottolineato Casaburi.
REAL ESTATE INTELLIGENCE: IL FUTURO DELL’AGENTE IMMOBILIARE È DATA-DRIVEN
“L’ideale è che ogni impresa raggiunga il massimo livello di data driven culture, dove il 100% delle decisioni aziendali siano guidate dall’analisi dei dati. Questo è il modo più efficace per ottimizzare il lavoro, migliorare le performance e prendere decisioni informate. Ogni business che punta a crescere in maniera produttiva deve fare dei dati la sua risorsa principale. Nel settore immobiliare, però – ha concluso il responsabile marketing del Gruppo FRIMM – spesso gli agenti immobiliari non sono ancora pienamente driven by data. Ecco perché aziende come FRIMM, che fanno della real estate intelligence una guida strategica, hanno la responsabilità di fornire soluzioni tecnologiche avanzate che non solo raccolgono dati, ma che li rendono comprensibili e utili per gli agenti, trasformandoli in strumenti operativi per una crescita costante e mirata.
Secondo i dati presentati da FRIMM a Sinergie 2024, implementare e imparare a usare questo tipo di strumenti –CRM, MLS e Analytics – nella routine dell’agenzia immobiliare significa generare rispettivamente fino al 28% in più di nuove vendite dai clienti passati grazie a una gestione più attenta delle relazioni (attraverso il migliore follow-up via CRM del cliente che crea un ciclo continuo di fidelizzazione e quindi più opportunità di referral), fino al 53% in più di incarichi di vendita in esclusiva (grazie alla maggiore conversione in incarichi di vendita degli appuntamenti di acquisizione propria dell’MLS), e fino al 35% in più di produzione del team di consulenti dell’agenzia, grazie a decisioni operative basate sui dati concreti forniti dagli indicatori di Analytics e a un continuo allineamento sugli obiettivi. “Investire in Real Estate Intelligence è investire nella crescita e nell’efficienza, portando l’agenzia a un livello superiore di competitività e successo”, ha concluso Casaburi.

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