FRIMM, Barbato: “Oggi il lusso immobiliare unisce qualità abitativa, valore patrimoniale e attrattività internazionale”
Il mercato immobiliare di lusso continua a distinguersi dal comparto residenziale tradizionale per capacità di crescita, attrattività internazionale e stabilità della domanda.
Secondo le più recenti analisi dell’osservatorio Immobiliare.it Insights, nel 2025 il segmento luxury in Italia ha registrato una crescita del +22% della domanda e del +23% dell’offerta, confermando un’espansione che prosegue nonostante il contesto economico più complesso.
A sostenere il mercato sono soprattutto gli immobili di pregio situati nei grandi centri urbani e nelle destinazioni premium, con una domanda che continua a essere trainata sia da acquirenti italiani ad alta capacità di spesa sia da investitori internazionali.

MILANO, ROMA E LE DESTINAZIONI PREMIUM TRAINANO IL MERCATO
Analizzando il valore dell’offerta immobiliare di pregio, il mercato luxury italiano supera nel 2025 i 71 miliardi di euro, in forte crescita rispetto ai circa 62 miliardi registrati nel 2024.
A livello geografico, il mercato resta fortemente concentrato nell’area centro-settentrionale del Paese. Il Nord-Ovest rappresenta il principale polo dell’offerta, raccogliendo il 35% degli immobili di lusso disponibili, seguito dal Centro con circa il 31% e dal Nord-Est con il 22,3%. Più contenuta la presenza nel Sud e nelle Isole, che rappresentano rispettivamente il 6,8% e il 5,1% dell’offerta complessiva.
Milano continua a rappresentare uno dei mercati più dinamici del segmento luxury con 8,7 miliardi di euro di offerta (+13% rispetto al 2024), grazie alla combinazione tra attrattività finanziaria, presenza internazionale e liquidità del mercato. Accanto al capoluogo lombardo, restano centrali anche Roma – che raggiunge 5,6 miliardi (+8%) -, Firenze, Venezia e le principali destinazioni lifestyle italiane, dalle località sul lago alle aree costiere e alle città d’arte.
In questi contesti, il mercato di fascia alta continua a distinguersi per maggiore stabilità dei valori, minore sensibilità alle oscillazioni del credito e tempi medi di assorbimento più contenuti.
Il segmento sopra i 5 milioni di euro si conferma inoltre tra i più dinamici, sostenuto da patrimoni internazionali che vedono nell’Italia una destinazione strategica sia dal punto di vista immobiliare sia patrimoniale.
CRESCE L’INTERESSE DEGLI INVESTITORI INTERNAZIONALI
In alcune delle principali destinazioni luxury italiane, la componente internazionale rappresenta oggi una quota predominante della domanda di immobili di pregio.
Francesi, britannici, americani e investitori del Nord Europa continuano a vedere nell’Italia una destinazione strategica, attratti non solo dal valore immobiliare, ma anche dalla combinazione tra lifestyle, patrimonio artistico e qualità della vita.
Ville storiche in Toscana, residenze vista mare, attici nei centri storici e proprietà iconiche continuano a rappresentare asset altamente ricercati.
Secondo il presidente di FRIMM Roberto Barbato, il mercato immobiliare di lusso rappresenta oggi uno degli indicatori più interessanti per leggere l’evoluzione del settore. “L’immobiliare di pregio sta mostrando una capacità di adattamento superiore rispetto ad altri segmenti perché intercetta una domanda sempre più internazionale e patrimonializzata”, ha dichiarato Barbato.
“Oggi il valore di un immobile luxury non dipende solo dalla posizione o dalle caratteristiche fisiche, ma dalla sua capacità di rappresentare un asset stabile, riconoscibile e inserito in un contesto di qualità”.
IL LUSSO IMMOBILIARE CAMBIA: MENO OSTENTAZIONE E PIÙ ESPERIENZA ABITATIVA
Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda il concetto stesso di lusso: la posizione non basta più e le dimensioni dell’immobile non sono più un elemento distintivo sul mercato, il cliente target ricerca sempre di più unicità e comfort.
“Oggi il lusso immobiliare non è più sinonimo di ostentazione, ma di esperienza abitativa”, spiega il presidente di FRIMM. “Il cliente cerca immobili che sappiano garantire qualità della vita, comfort, privacy, servizi integrati e un’esperienza abitativa distintiva”.
Secondo Barbato, il segmento luxury sta diventando sempre più selettivo e meno legato esclusivamente al valore economico dell’immobile: “La posizione resta centrale, ma oggi da sola non basta più. Il vero lusso nasce dall’equilibrio tra location, qualità costruttiva, servizi e unicità dell’immobile”.
Nel mercato del lusso, le dimensioni dell’immobile non rappresentano più il principale fattore distintivo: “Nel luxury i metri quadri sono ormai un prerequisito, non l’elemento che determina il valore”, osserva Barbato. “Ciò che rende davvero competitivo un immobile è la sua unicità: una vista irripetibile, un contesto esclusivo, un progetto architettonico distintivo o una storia che non può essere replicata”.
Questo aspetto emerge in modo sempre più evidente nelle operazioni di fascia alta, dove gli immobili più performanti sono spesso quelli meno comparabili sul mercato.
In questo scenario, il mercato immobiliare di lusso si conferma uno dei segmenti più solidi e internazionali del real estate italiano. Un comparto che continua a evolversi non solo sul piano economico, ma anche nel modo in cui vengono percepiti valore, qualità abitativa e ruolo dell’investimento immobiliare.

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