Secondo il report pubblicato dall’Agenzia delle Entrate, il mercato residenziale italiano chiude il 2025 con una crescita dei volumi e del valore delle transazioni. Cresce anche il ricorso ai mutui, che interessano il 46% degli acquisti effettuati da persone fisiche.
Il mercato immobiliare residenziale italiano chiude il 2025 con numeri in crescita, confermando la solidità della domanda abitativa nonostante un contesto caratterizzato da tassi di interesse più elevati e da una maggiore selettività nell’accesso al credito.
Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate, nel corso del 2025 sono state compravendute circa 767.000 abitazioni, con un incremento del +6,4% rispetto al 2024, mentre il valore economico complessivo delle transazioni residenziali ha raggiunto circa 124 miliardi di euro, segnando una crescita del +8,8% su base annua.
Il report evidenzia inoltre una progressiva ripresa della leva finanziaria: il 46% degli acquisti effettuati da persone fisiche è stato assistito da mutuo ipotecario, confermando il ritorno del credito tra i principali fattori di sostegno del mercato immobiliare italiano.

CRESCONO VOLUMI E VALORI: IL NORD ITALIA ANCORA TRAINANTE
L’aumento del valore complessivo del mercato (+8,8%) supera la crescita del numero delle transazioni (+6,4%), segnalando un incremento del valore medio degli immobili compravenduti.
Nel 2025 la superficie complessiva delle abitazioni scambiate ha superato i 90 milioni di metri quadrati, con una crescita di circa il +6% rispetto al 2024, mentre la superficie media delle abitazioni compravendute si mantiene stabile attorno ai 117 mq.
Secondo il report, il valore medio delle abitazioni oggetto di compravendita ha raggiunto circa 162.000 euro, in aumento rispetto all’anno precedente, confermando una crescita che interessa sia i volumi sia il valore economico del comparto.
Inoltre la quota degli acquisti effettuati con agevolazione “prima casa” supera il 70% delle compravendite realizzate da persone fisiche, confermando come il mercato residenziale italiano resti fortemente orientato all’utilizzo diretto dell’immobile come abitazione principale più che a logiche speculative.
Dal punto di vista territoriale, il Nord Italia continua a rappresentare l’area più dinamica del mercato residenziale. Le regioni settentrionali del Paese concentrano infatti oltre il 52% delle compravendite nazionali, con il Nord-Ovest che da solo supera il 30% del totale degli scambi residenziali italiani.
Le principali aree metropolitane continuano a guidare il mercato. Milano e Roma si confermano i mercati più rilevanti sia per numero di transazioni sia per valore economico, mentre le città del Centro-Nord mostrano livelli di liquidità e capacità di assorbimento superiori rispetto alla media nazionale.
Nel Sud e nelle Isole la crescita risulta più graduale, con dinamiche territoriali più eterogenee e valori medi inferiori rispetto ai grandi poli urbani del Centro-Nord.
IL MUTUO TORNA CENTRALE: QUASI 1 ACQUISTO SU 2 FINANZIATO DAL CREDITO
Uno degli elementi più significativi riguarda il ritorno della leva finanziaria nel mercato residenziale.
Nel 2025 il 46% degli acquisti effettuati da persone fisiche è stato assistito da mutuo ipotecario, in crescita rispetto al 41,7% registrato nel 2024 e al 40,1% del 2023.
Complessivamente, le compravendite sostenute da finanziamento bancario hanno generato oltre 38 miliardi di euro di capitale erogato, con una crescita significativa rispetto all’anno precedente.
L’importo medio dei mutui concessi per l’acquisto di abitazioni si è attestato intorno ai 165.000 euro, mentre il tasso medio iniziale applicato ai finanziamenti residenziali ha mostrato segnali di progressiva stabilizzazione nella seconda parte dell’anno.
Il dato conferma come il credito continui a rappresentare uno dei principali motori della domanda abitativa italiana.
NEL 2025 UN MERCATO RESIDENZIALE CHE VEDE UNA CRESCITA PIÙ EQUILIBRATA
I dati dell’Agenzia delle Entrate mostrano un mercato ancora solido, ma caratterizzato da dinamiche diverse rispetto alla fase espansiva post-pandemia.
Dopo gli anni di forte accelerazione, il comparto sembra entrare in una fase di maggiore equilibrio tra domanda, offerta e capacità di spesa delle famiglie. La crescita continua, ma con una domanda più selettiva e attenta alla sostenibilità economica dell’acquisto.
Con circa 767.000 abitazioni compravendute e oltre 124 miliardi di euro movimentati, il residenziale si conferma comunque uno dei principali comparti dell’economia italiana, con un impatto diretto sul credito, sulle costruzioni e sull’intera filiera dei servizi immobiliari.

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