I dati generati da 2.716 agenti immobiliari restituiscono una fotografia del lavoro quotidiano delle agenzie del network Listing+ del Gruppo: 44.784 immobili gestiti per oltre 12,3 miliardi di euro, 328.962 richieste raccolte e più di un milione di interazioni operative registrate nel 2025.
Dietro una compravendita immobiliare c’è molto più di quanto racconti il numero delle transazioni concluse. Ci sono clienti da seguire, richieste da interpretare, appuntamenti, attività commerciali, immobili da promuovere e relazioni tra professionisti.
È proprio questa parte del mercato, normalmente invisibile nelle statistiche tradizionali, a emergere dal nuovo Data Center 2025 di Listing+, la piattaforma tecnologica del Gruppo FRIMM che integra CRM, MLS e Intelligenza Artificiale.
Per la prima volta, i dati generati durante un intero anno di utilizzo della piattaforma vengono aggregati per restituire una fotografia quantitativa del lavoro che precede e accompagna una transazione immobiliare. Un patrimonio informativo proprietario del Gruppo che permette di osservare il settore da una prospettiva diversa rispetto alle tradizionali analisi su prezzi, quotazioni e numero di compravendite.

I DATI COME PATRIMONIO STRATEGICO DEL GRUPPO FRIMM
Il Data Center prende in esame le attività registrate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025 da 2.716 agenti immobiliari distribuiti sul territorio nazionale.
La piattaforma Listing+ rappresenta il cuore tecnologico del Gruppo FRIMM e, attraverso le attività quotidiane dei professionisti che la utilizzano ogni giorno, genera un patrimonio informativo prezioso sulle trasformazioni del settore immobiliare.
La disponibilità di dati proprietari permette infatti al Gruppo di affiancare alle tradizionali statistiche di mercato una lettura delle dinamiche che precedono la compravendita: dalla domanda degli acquirenti alle attività delle agenzie, fino alla collaborazione tra professionisti e alla progressiva introduzione delle nuove tecnologie.
«La capacità di raccogliere, leggere e interpretare i dati sarà sempre più determinante per comprendere dove sta andando il settore immobiliare», sottolinea Roberto Barbato, Presidente di FRIMM S.p.A. «Listing+ rappresenta per il nostro Gruppo non soltanto un importante asset tecnologico, ma anche un osservatorio privilegiato sul lavoro quotidiano di migliaia di professionisti che ci permette di conoscere più a fondo le dinamiche del settore e di trasformare questa conoscenza in valore per tutto l’ecosistema FRIMM».
OLTRE UN MILIONE DI INTERAZIONI OPERATIVE: I NUMERI NEL DETTAGLIO
Nel corso dell’anno attraverso Listing+ sono transitati 44.784 immobili, per un valore complessivo superiore a 12,3 miliardi di euro. I professionisti hanno inoltre gestito 328.962 richieste immobiliari e concluso complessivamente oltre 27 mila compravendite. Numeri rilevanti non soltanto per le loro dimensioni, ma soprattutto perché permettono di osservare ciò che accade prima del risultato finale.
Nel 2025 sono stati infatti registrati 106.727 contatti, 201.202 appuntamenti e 96.968 attività , ai quali si aggiungono oltre 474 mila email, 44.835 comunicazioni tramite WhatsApp e quasi 8 milioni di visualizzazioni degli immobili presenti in piattaforma.
Nel complesso, oltre un milione di interazioni operative legate alla gestione di clienti, immobili e relazioni professionali. Il dato restituisce una dimensione spesso poco visibile del settore immobiliare: la compravendita rappresenta il punto di arrivo di un processo molto più ampio, composto da centinaia di migliaia di attività e relazioni che costituiscono il lavoro quotidiano delle agenzie.
Come sottolinea Giulio Azzolini, CEO di Listing+: «L’agente immobiliare del futuro non sarà quello che avrà semplicemente più immobili in portafoglio, ma quello che saprà governare meglio dati, processi e relazioni. Il Data Center Listing+ rappresenta un primo passo in questa direzione: rendere finalmente misurabile ciò che fino a oggi era rimasto invisibile».
QUASI UN IMMOBILE SU DUE VIENE CONDIVISO IN MLS
Tra i numeri più significativi del Data Center emerge anche il peso assunto dalla collaborazione tra professionisti.
Dei 44.784 immobili transitati nel sistema durante il 2025, 21.741 sono stati condivisi attraverso l’MLS, il Multiple Listing Service che permette agli agenti immobiliari di collaborare nella compravendita degli immobili. Si tratta del 49% del totale, per un valore complessivo superiore a 5,9 miliardi di euro. Da questa attività sono nate 8.696 compravendite in collaborazione, che hanno generato complessivamente oltre 78,9 milioni di euro di provvigioni.
Particolarmente significativo è anche il dato relativo ai tempi di permanenza sul mercato. Gli immobili condivisi attraverso l’MLS sono stati venduti mediamente in 99 giorni, contro i 156 giorni degli immobili non condivisi: una differenza di 57 giorni, equivalente a una riduzione dei tempi del 36%.
I numeri consentono così di misurare concretamente un principio che accompagna FRIMM fin dalla propria nascita: la collaborazione tra professionisti può ampliare le opportunità di incontro tra domanda e offerta e incidere sulla velocità con cui un immobile arriva alla compravendita.
I PRIMI NUMERI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLE AGENZIE IMMOBILIARI
Il Data Center permette inoltre di osservare i primi effetti dell’ingresso dell’Intelligenza Artificiale nelle attività delle agenzie. Nei soli quattro mesi compresi tra settembre e dicembre 2025, LIA, l’assistente virtuale integrato in Listing+, ha registrato 8.698 interrogazioni, mentre gli strumenti basati sull’AI hanno consentito di generare oltre 2.500 descrizioni immobiliari.
Si tratta ancora di una fotografia relativa a un periodo limitato, ma il dato segnala come l’Intelligenza Artificiale stia progressivamente entrando nelle attività concrete dei professionisti immobiliari, passando dalla sperimentazione all’utilizzo quotidiano.
In conclusione, la prospettiva con cui FRIMM guarda al primo Data Center di Listing+ è quella di trasformare una grande quantità di informazioni operative in conoscenza del mercato.
Le oltre 27 mila compravendite rappresentano il risultato finale. Dietro quel numero ci sono oltre un milione di interazioni che raccontano come lavorano oggi le agenzie, come si incontrano domanda e offerta e quale ruolo stanno assumendo collaborazione, dati e tecnologia nel settore. È da questa capacità di osservare ciò che accade prima della compravendita che nasce il valore del Data Center: trasformare il lavoro quotidiano di migliaia di professionisti in una nuova chiave di lettura del mercato immobiliare.

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