I prezzi delle case sono in aumento, ma gli italiani non rinunciano all’acquisto

I prezzi delle case sono in aumento, ma per gli italiani la casa è e sarà sempre “Il Bene” per eccellenza. Assolutamente irrinunciabile.

Nel corso di questi mesi dell’anno si sta confermando il trend di crescita dei prezzi delle case iniziato nel 2019 che sta contribuendo notevolmente ad incrementare il fatturato dell’intero comparto. Secondo quanto riportato dall’Istat, nel trimestre aprile-giugno di quest’anno abbiamo assistito ad un innalzamento dei prezzi del 4,6%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

IMMOBILIARE: UN SETTORE CHE NON CONOSCE CRISI

Dopo una prima situazione di stallo dovuta alla pandemia, c’è stata un’evidente ripresa e il settore del mattone si è confermato come un comparto che non conosce crisi. Sempre secondo l’Istat, il 2021 si è infatti chiuso con un bilancio di circa 749mila compravendite con una crescita del 34% rispetto al 2020, molte di più di quante ne erano state previste. Pensate che il fatturato immobiliare totale del 2021 è stato di 123 miliardi di euro con un valore medio di 164.000 euro circa per unità abitativa compravenduta. Per dare un dato più indicativo: l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate ha registrato un incremento dei volumi di compravendita del 15,7% e +12% rispettivamente per il primo e secondo trimestre del 2022 per quanto riguarda il solo settore residenziale.

L’aumento dell’indice dei prezzi delle abitazioni è da attribuire sia al costo delle nuove abitazioni che crescono mediamente del 5%, sia ai valori delle abitazioni esistenti la cui crescita è circa del 4,5%.

MA QUANTO BISOGNA LAVORARE PER ACQUISTARE CASA?

Will Media, ampia community italiana basata su Instagram e pensata per chi desidera avere una maggiore consapevolezza del mondo che ci circonda, ha recentemente riportato un’interessante studio su come la pandemia abbia incentivato l’aumento del costo degli affitti e dei prezzi degli immobili e come, al contempo, non abbia modificato la tendenza degli italiani ad acquistare una casa.

Da sempre il mattone è ritenuto il “bene rifugio” per gli italiani, quello in cui investire i propri risparmi con la maggiore tranquillità possibile e l’investimento tra i più profittevoli nel lungo periodo. Secondo la stessa ricerca, un italiano che lavora nel settore dei servizi (immobili, banche, sanità, istruzione ecc…) dovrebbe lavorare almeno 7 anni per comprare un appartamento di 85 mq. I valori sono ben più alti se guardiamo le sole città di Milano e Roma con rispettivamente 12,1 e 9,1 anni di lavoro per comprare una casa delle stesse dimensioni. Insomma, l’Italia ama il mattone. Non è una novità ma una solida conferma nonostante, al giorno d’oggi, sia sempre più dispendioso comprare casa.

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