All’aumento della domanda abitativa, il mercato immobiliare risponde con un’impennata dei prezzi delle case

Il comparto immobiliare italiano sta bene ma rincara: l’aumento della domanda abitativa porta con sé un’impennata dei prezzi delle case.  

Lo dicono l’Istat e Nomisma. Il primo rileva come nel 1° trimestre del 2022 i prezzi delle case siano aumentati del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre la seconda sostiene che questo sarà il trend dei prossimi 3 anni. 

LO SCENARIO ATTUALE DEL MERCATO IMMOBILIARE: DOMANDA, OFFERTA E PREZZI DELLE CASE

Dopo la pandemia, la guerra in Ucraina e l’inflazione, qual è lo scenario del mercato immobiliare oggi? 

Nonostante gli immobili da vendere siano sempre più difficili da reperire (e il nostro consiglio è di rivolgersi sempre a chi la compravendita immobiliare la fa di mestiere), la domanda abitativa è schizzata a livelli mai visti prima: il 3,7% delle famiglie italiane sta attualmente cercando casa e il 9,6% dichiara di volerne iniziare la ricerca entro l’anno. 

Ma è davvero il momento giusto per acquistare casa? 

Secondo quanto riportato dall’Istat, nel primo trimestre del 2022 i prezzi delle case in Italia sono aumentati dell’1,7% rispetto al trimestre precedente e del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2021. Questo incremento del costo delle abitazioni vede coinvolti sia gli immobili residenziali esistenti che quelli di nuova costruzione (rispettivamente circa il +4% e il +5% a confronto con il trimestre precedente): per esempio, rispetto al 2021, Milano ha registrato un’impennata dei prezzi del +6,3%, mentre Roma del +4,2%. 

LE PREVISIONI PER IL FUTURO DEL MERCATO IMMOBILIARE

Dunque, cosa aspettarci per il futuro?  

Lo scenario preannunciato da Nomisma, a partire dai dati Istat sopra riportati, prevede un lieve calo delle compravendite e prezzi delle case in aumento almeno per i prossimi 3 anni specialmente nelle grandi città. 

Da qui al 2024 l’incremento dei prezzi delle abitazioni toccherà il +12% a Milano e il +9% a Roma rispetto a oggi. 

Inoltre, non aiuta certamente il calo che si sta registrando nell’erogazione di mutui. Già, perché con il rialzo dei tassi di interesse, le rate dei mutui saranno più elevate e la difficoltà per le famiglie italiane di accedere a un finanziamento sarà in continua crescita. 

L’AUMENTO DEI PREZZI RIGUARDA ZONE CIRCOSCRITTE O L’INTERO TERRITORIO NAZIONALE?

Purtroppo, non c’è scampo. Da nord a sud tutte le città italiane sono state investite da questo inasprimento dei prezzi delle case.  

Sicuramente il rialzo è più marcato al Nord e al Centro e più contenuto al Sud e sulle Isole, così come possono presentarsi delle differenze tra il centro città e la periferia. Ma il particolare momento storico che stiamo vivendo non fa particolari distinzioni. 

Come detto, l’emergenza sanitaria purtroppo ancora in corso, il conflitto in Ucraina e l’inflazione stanno contribuendo a frenare l’ondata positiva che ha investito lo scorso anno il mercato residenziale, ma una buona notizia c’è: il settore immobiliare sembra comunque reagire bene ai suddetti fattori e rimanere stabile nel tempo grazie al forte interesse degli italiani nel mattone

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