Ddl Concorrenza: approvata la compatibilità tra l’attività dell’agente immobiliare e del mediatore creditizio 

Approvato il Ddl Concorrenza in Senato: ecco le novità per gli agenti immobiliari e i mediatori creditizi 

Tante le riflessioni e i commenti suscitati dall’approvazione in Senato del Ddl Concorrenza volto a stabilire la compatibilità tra l’attività dell’agente immobiliare e del mediatore creditizio. Opposte le posizioni di FIAIP e FIMAA al riguardo: vediamole di seguito.

LE NOVITÀ DEL DDL CONCORRENZA 

A inizio agosto di quest’anno, presso il Senato, è stato approvato in terza lettura e in via definitiva il Ddl Concorrenza 2021 che attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore e diventare legge. 

Si tratta di un disegno di legge, fortemente voluto da FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali), volto a eliminare l’incompatibilità tra l’attività di agente immobiliare e quella del mediatore creditizio, nel rispetto dei relativi percorsi professionali e dei requisiti necessari per l’accesso alla professione. 

Tale riforma rivisita quindi la distinzione dei ruoli tra il mondo dell’immobiliare e del credito, annullando di fatto la legge europea 2019-2020 che si esprimeva invece a suo favore e che era stata recepita appena sei mesi fa. 

In sostanza, le attività degli agenti immobiliari e dei mediatori creditizi sono diventate compatibili. Pertanto, il mediatore creditizio potrà tornare a occuparsi anche di intermediazione immobiliare senza dover ricorrere obbligatoriamente alla collaborazione con un agente immobiliare; mentre quest’ultimo potrà essere dipendente o collaboratore di una società di mediazione creditizia, ma senza essere effettivamente un mediatore creditizio. 

Come hanno reagito i professionisti del settore a questa novità? Vediamo le principali posizioni divergenti in merito. 

LA POSIZIONE DI FIAIP: PARLA IL PRESIDENTE NAZIONALE GIAN BATTISTA BACCARINI 

Come riportato nell’intervista di Immobiliare.it, Gian Battista Baccarini – Presidente Nazionale FIAIP – dichiara:  

“Questa legge segna un importante e deciso passo in avanti per l’intero settore dell’intermediazione immobiliare e del credito. Consentirà di rafforzare e valorizzare il rapporto tra le agenzie immobiliari e i consulenti del credito che, insieme, potranno intensificare la collaborazione sinergica tra loro nella massima trasparenza a favore del cittadino, alimentando la dinamicità virtuosa del mercato immobiliare e del credito, da sempre settori fondamentali per l’economia Nazionale.”

A detta di FIAIP, questo emendamento, sottoscritto e sostenuto dalla stessa Federazione, è orientato ad agevolare l’accesso alla casa e al finanziamento quasi sempre correlato al suo acquisto, all’insegna della massima trasparenza e legalità, a beneficio del mercato e a salvaguardia dell’interesse dei cittadini. 

 Infatti, il presidente Baccarini conclude affermando: 

“Finalmente, si rende giustizia ad una situazione sbilanciata a favore dei grandi gruppi imprenditoriali, fino ad oggi, unici detentori della possibilità di offrire servizi multidisciplinari, concentrando di fatto nelle proprie mani, tramite varie società, attività di mediazione immobiliare, creditizia, finanziaria, assicurativa, gestione e amministrazione condominiale, con gravi conseguenze, in termini di competitività del mercato, delle nostre Agenzie, e, ancor peggio, a discapito della salvaguardia dell’interesse generale dei cittadini.” 

LA POSIZIONE DI FIMAA: PARLA IL PRESIDENTE NAZIONALE SANTINO TAVERNA 

Giudizio tutt’altro che positivo, invece, quello del Presidente Nazionale FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti D’Affari) secondo cui questa legge va a vantaggio dei mediatori creditizi e a discapito degli agenti immobiliari. 

Santino Taverna, infatti, nell’intervista rilasciata a Idealista/news sostiene che:

“È stato disposto, per la prima volta, che il mediatore creditizio possa fare l’agente immobiliare, e non è stato ancora disposto che l’agente immobiliare possa fare il mediatore creditizio, ma solo il suo dipendente o agente. In tutto questo il ruolo dell’agente immobiliare risulta fortemente sminuito dalla novella.” 

Secondo il presidente Taverna, non sono state adeguatamente valutate le conseguenze di questa modifica e la sua preoccupazione è rivolta anche ai consumatori. Pertanto, aggiunge: 

“Per i consumatori un disastro, in quanto la riforma è la prova della scarsa attenzione alle competenze e alle professionalità. Rappresenta la spinta alla massimizzazione dei profitti, consentendo alle grosse strutture aziendali di ampliare ancor di più la propria dimensione, ampliando la gamma dei servizi offerti e dei collaboratori da poter reclutare e spesso ciò avviene a discapito della preparazione, della competenza e dell’attenzione alle esigenze concrete del consumatore, prevalendo la logica della standardizzazione dei servizi offerti.”

Infine, conclude augurandosi che tale riforma possa essere rivista con calma considerando maggiormente gli interessi dei consumatori e degli agenti immobiliari. 

Come ogni novità o cambiamento, questo Ddl Concorrenza porta con sé pro e contro su cui riflettere attentamente: ai nostri lettori l’ardua sentenza. 

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