FRIMM, Azzolini dal summit ‘Comunicare l’Abitare’: “Nell’immobiliare, comunicare e vendere sono sinonimi”

“Raccontare i propri valori al cliente è la base per costruire fiducia e differenziarsi nel mercato ipercompetitivo della mediazione immobiliare”

Comunicare significa vendere. Questo il cardine dello speech che Giulio Azzolini, Head of Retail di FRIMM S.p.A., ha tenuto dal palco della seconda edizione di “Comunicare l’Abitare” –  il summit annuale dedicato alla comunicazione nel Real Estate che riunisce i leader dell’abitare per esplorare le sfide attuali del settore – organizzato da Paolo Leccese, editore di Casa Radio. 

La comunicazione è diventata un pilastro operativo imprescindibile per FRIMM, che nel corso degli anni ha portato il concetto di ‘agenda setting’ – tipico del giornalismo – alle reti immobiliari”: come un giornalista che decide quali storie meritano di essere raccontate, dal palco del Teatro Parioli di Roma, luogo simbolo della comunicazione in Italia per aver ospitato per decenni il ‘Maurizio Costanzo Show’, Azzolini ha invitato gli operatori del settore a riflettere su quali messaggi vogliono trasmettere e su come possono posizionarsi nel mercato grazie a una comunicazione chiara e diretta.

FRIMM, Azzolini dal summit ‘Comunicare l’Abitare’: “Nell’immobiliare, comunicare e vendere sono sinonimi”

COMUNICAZIONE E IMMOBILIARE: IL CONNUBIO CHE FORMA IL SUCCESSO

In un contesto in cui la comunicazione è cruciale per il successo aziendale, Giulio Azzolini ha evidenziato come una strategia comunicativa chiara e mirata fa la differenza anche nel settore immobiliare. Con oltre vent’anni di esperienza ha raccontato di come, nel 2006, il suo ingresso in FRIMM con un background da giornalista rappresentasse una scelta inusuale per il settore immobiliare; eppure, questa diversità si è rivelata un valore aggiunto nel tempo. 

“Credevo fosse un terreno ‘arido’ – quello del mattone – in termini di comunicazione, ingessato e poco disponibile. Mi sono subito reso conto che il fulcro del lavoro era – ed è ancora oggi – mettere insieme e far dialogare persone, idee ed esperienze diverse. Soprattutto in un’azienda come FRIMM, che ha la condivisione dei dati nel DNA, la comunicazione diventa un pilastro operativo”, ha detto Azzolini dal palco del Teatro Parioli di Roma durante l’evento ‘Comunicare l’Abitare’.

“Il primo passo per riuscire a comunicare a una rete immobiliare è stato individuare i canali e le parole giuste per arrivare contemporaneamente a tutti. Saper individuare cosa è importante e raccontarlo in modo chiaro e semplice fa la differenza per chi ascolta”.

AZZOLINI, “COME SI FA BENE COMUNICAZIONE? COMINCIATE DAL PERCHÉ”

“Non comunicare le mani che si stringono, ma comunicare perché si stringono vuol dire assicurarsi che il messaggio arrivi forte al destinatario; per noi ha significato  ispirare le nostre agenzie immobiliari a comunicare in modo più diretto con i loro clienti. In questi anni abbiamo traslato questo ragionamento all’interno del nostro lavoro, e all’interno delle attività di marketing che consigliamo di adottare alle nostre agenzie per attrarre più clienti”.

LE PAROLE COME DRIVER DELLE RETI IMMOBILIARI 

“Prendiamo ad esempio il Metodo FRIMM, che riorganizza la struttura dell’agenzia secondo logiche strategiche che hanno a che fare anche con l’utilizzo dei contenuti. Abbiamo trasferito alle agenzie della rete che la scrittura strategica – il copywriting – fa la differenza nell’acquisizione di un cliente. Inoltre, la nostra piattaforma è stata rivista sulla base di tutti gli strumenti di comunicazione implementati, ha raccontato Azzolini.

“Il cliente moderno è repulsivo nei confronti di una comunicazione aggressiva, e nell’epoca della recensione e del coaching vince un’attitudine consulenziale. La comunicazione non deve solo raccontare, ma creare e ispirare. Chi lavora con noi comunica in modo efficace e, di conseguenza, rimane cioè nella testa dei suoi clienti.

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