Con 12,4 miliardi di euro investiti e oltre 750.000 compravendite concluse, il 2025 ha confermato che il mattone italiano non è solo resiliente, ma centrale nelle scelte di famiglie e investitori. E le previsioni sul 2026 rafforzano questa traiettoria: una crescita complessiva del mercato stimata intorno all’8,4%, +4/5% di compravendite e prezzi delle abitazioni in crescita del 3,1%.

DAI DATI ALLE DECISIONI: IL QUADRO COMPLETO DEL REAL ESTATE NEL 2025
Il 2025 si è chiuso come un anno di consolidamento e rilancio e ora è tempo di tirare le somme per trasformare i dati in scelte strategiche anticipando le dinamiche che guideranno il 2026.
Secondo l’analisi di Immobiliare.it Insights, nel 2025 la casa ha confermato il suo ruolo di bene rifugio per le famiglie italiane. Le compravendite hanno beneficiato di condizioni creditizie più favorevoli, accompagnate da una crescita diffusa dei valori: +3,3% per i prezzi di vendita e +6,4% per i canoni di affitto nelle principali città. Firenze e Verona hanno registrato i rialzi più marcati (+7,8%), seguite da Roma (+6,8%), un andamento influenzato anche dal contesto straordinario vissuto dalla Capitale tra Giubileo, rinnovata attenzione internazionale e miglioramento delle infrastrutture, in particolare con l’estensione della linea C della metropolitana.
Sul fronte degli investimenti, il mercato immobiliare italiano ha chiuso il 2025 con 12,4 miliardi di euro – +23% su base annua -, il miglior risultato degli ultimi sei anni secondo il Team Research di Dils, con il comparto retail ancora una volta tra i più dinamici.
La domanda si è concentrata soprattutto nelle aree metropolitane, con una crescente attenzione verso periferie e centri minori ben collegati. Roma e Milano restano le province più attrattive, mentre il trilocale tra i 51 e i 100 mq continua a essere la tipologia di appartamento più richiesta.
Da segnalare anche una maggiore disponibilità alla spesa: il range €200.000 – 300.000 resta il più cercato, ma cresce l’interesse per immobili tra €300.000 – 400.000.
PREVISIONI 2026: IL MERCATO IMMOBILIARE ITALIANO CONTINUA A CRESCERE
Le previsioni per il 2026 delineano uno scenario di ulteriore espansione, sostenuto da fattori macroeconomici e strutturali. Il Real Estate italiano potrebbe crescere dell’8,4% in termini di transazioni, raggiungendo un volume d’affari di 175,8 miliardi di euro, con l’80% delle compravendite concentrate sul residenziale. Se confermate, queste stime posizionerebbero l’Italia come leader europeo nel settore, davanti a Spagna, Regno Unito, Germania e Francia, anche grazie a un contesto di maggiore stabilità politica capace di attrarre capitali.
La parola chiave del 2026 sarà continuità. Le compravendite continueranno a crescere, sostenute dall’accesso al credito più agevole, mentre il mercato delle locazioni resterà sotto pressione, soprattutto nelle grandi città. Le stime indicano per il 2026 un aumento dei prezzi delle abitazioni intorno al +3,1%, a fronte di una crescita dei canoni di affitto più che doppia, pari a circa +8,1%. Guardando ai volumi, il 2026 potrebbe chiudersi con 790.000–810.000 compravendite (+4/5% rispetto al 2025), un andamento che confermerebbe l’Italia tra i mercati più performanti dell’Eurozona.
Anche il comparto uffici, il turismo, la logistica e il mercato delle seconde case mostrano segnali positivi, con una domanda in crescita e investitori sempre più orientati verso qualità costruttiva, efficienza energetica e posizioni strategiche. Resta invece il nodo degli affitti: senza interventi normativi sugli “sfratti veloci” e sull’incremento della tassazione sulle locazioni turistiche, il rischio è un’ulteriore crescita dei canoni residenziali e turistici, con il persistere dello squilibrio tra domanda e offerta.
ROBERTO BARBATO COMMENTA LO SCENARIO: “IL MATTONE RESTA UN PORTO SICURO, MA SERVONO VISIONE E STRATEGIA”
Il Real Estate italiano continua a rappresentare un porto sicuro per famiglie e investitori, ma richiede sempre più approccio strutturato, capacità di lettura del contesto e integrazione tra competenze.
Come sottolinea Roberto Barbato, Presidente di FRIMM S.p.A.: “Il mattone continua a essere un punto di riferimento per gli italiani, non solo come investimento, ma come strumento di tutela del valore nel tempo. La crescita del mercato è un dato di fatto. La sfida, per operatori e investitori, è saper leggere i numeri e tradurli in decisioni consapevoli, strategiche e sostenibili nel tempo.
I dati vanno letti in relazione tra loro: volumi, prezzi, credito e localizzazione. Presi singolarmente dicono poco, messi insieme indicano dove investire, dove attendere e dove invece ridurre l’esposizione. È su questa capacità di interpretazione che si costruisce il vero vantaggio competitivo».
Il 2026 premierà chi saprà leggere i segnali del mercato, distinguere le dinamiche strutturali da quelle temporanee e orientare le proprie scelte con una visione di medio-lungo periodo.

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