Roma guida il mercato immobiliare italiano: prezzi in crescita e domanda sempre più selettiva

FRIMM, Carlo Barbato: “In una città dove domanda e valori crescono, diventano centrali le operazioni di valorizzazione e frazionamento capaci di rispondere alle nuove esigenze abitative e di investimento”.

Prezzi in crescita, domanda concentrata sulle aree meglio collegate, preferenze sempre più orientate verso tagli funzionali ed efficienti: nel 2025 la Capitale ha guidato il mercato immobiliare per volumi di ricerca e dinamiche di valore, confermando un ruolo centrale anche in vista del 2026.
Un contesto in cui leggere i numeri, capire dove si muove la domanda e intercettare le opportunità giuste diventa determinante per chi opera nel settore.

LA CAPITALE È NEL MIRINO DI ACQUIRENTI E LOCATARI: PREZZI IN CRESCITA E MERCATO PIÙ SELETTIVO

Roma resta al centro dell’attenzione del mercato immobiliare italiano. Anche nel 2025, la Capitale si conferma la città più cercata sia per l’acquisto sia per la locazione. Secondo i dati di Immobiliare.it, Roma concentra il 7,5% delle ricerche complessive per l’acquisto e l’11,2% di quelle per l’affitto, una quota che resta nettamente superiore a quella delle altre città italiane.

La domanda non è uniforme, ma fortemente polarizzata su aree e collegamenti strategici. Nel comparto degli affitti, il Centro Storico guida la classifica delle zone più ricercate, seguito da Parioli-Flaminio e Salario-Trieste, mentre la fermata San Giovanni si conferma anche nel 2025 la più cercata sia per comprare sia per affittare casa, segno di quanto l’accessibilità e la mobilità continuino a incidere sulle scelte abitative. Roma, in sintesi, non è solo la città più desiderata, è anche quella in cui la domanda appare più consapevole e orientata alla qualità della localizzazione.

Dal punto di vista dei valori, i prezzi delle abitazioni registrano una crescita annua del 7%, portando il valore medio a €3.306 al metro quadro.  I rialzi più marcati si registrano ai Parioli (+8,4%), nel Prenestino (+8,2%), a Prati (+7,5%), Montesacro (+6,9%) e Cinecittà (+6,6%). Il Centro Storico, pur con una crescita più contenuta (+4,3%), resta l’area più cara della città con €7.577 al metro quadro, seguito da Prati, Parioli e Nomentano-Tiburtino.

TAGLI PIÙ PICCOLI, NUOVA COSTRUZIONE E QUALITÀ ENERGETICA: LA DOMANDA CHIAMA, FRIMM REAL ESTATE INVESTING RISPONDE

Accanto alla crescita dei prezzi, cambiano anche le preferenze tipologiche: il trilocale resta la soluzione più diffusa sul mercato romano, ma perde leggermente terreno, mentre aumentano le richieste per monolocali e bilocali. Una tendenza che riflette l’evoluzione della domanda: budget più contenuti, maggiore presenza di single, giovani coppie e investitori, e un’attenzione crescente alla funzionalità degli spazi.

I progetti di nuova costruzione continuano a incontrare interesse, soprattutto quando riescono a mantenere un equilibrio tra qualità, prestazioni energetiche e prezzo.

In un contesto come quello romano, caratterizzato da una forte domanda e da un patrimonio edilizio eterogeneo, assumono un ruolo centrale le operazioni di valorizzazione e frazionamento immobiliare, capaci di rispondere alla richiesta di tagli più piccoli e di abitazioni efficienti, soprattutto nelle zone ben servite.

È su questo fronte che opera FRIMM Real Estate Investing, la divisione del Gruppo FRIMM dedicata agli investimenti e allo sviluppo immobiliare, con un focus particolare proprio sulla città di Roma e su interventi di frazionamento e nuova costruzione.

Come osserva Carlo Barbato, Project Manager della divisione Investing e membro del CDA FRIMM: «Roma è un mercato complesso ma estremamente ricco di opportunità. La domanda si sta orientando sempre più verso soluzioni moderne, efficienti e di dimensioni contenute. In questo contesto, i frazionamenti e gli interventi di riqualificazione rappresentano una leva operativa fondamentale: consentono di riallineare lo stock esistente alle reali esigenze del mercato, migliorare la redditività degli asset e ridurre i tempi di assorbimento, soprattutto nelle aree urbane consolidate».

In questo scenario, il mercato romano conferma la propria centralità nel panorama immobiliare nazionale: una città capace di attrarre domanda, capitali e progetti, ma che richiede competenze specifiche e una lettura attenta delle sue dinamiche per trasformare la crescita in valore sostenibile nel tempo.

Rispondi

Creato su WordPress.com.

Su ↑

Scopri di più da News da FRIMM

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere