L’andamento del mercato immobiliare nel II trimestre 2022: ecco le statistiche OMI

L’andamento del mercato immobiliare nel II trimestre 2022 segue il trend dei mesi precedenti: l’OMI conferma l’aumento delle compravendite residenziali rispetto allo stesso periodo del 2021.

Il mattone italiano è più vivace che mai. Le statistiche recentemente pubblicate dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare sul sito dell’Agenzia delle Entrate registrano un generale aumento delle compravendite nel II trimestre dell’anno in corso.

In Italia, da aprile a giugno, l’OMI ha visto un andamento sostenuto e positivo del mercato immobiliare che conferma, come accaduto già nel trimestre precedente (leggi l’articolo), l’aumento di compravendite immobiliari rispetto allo stesso periodo del 2021 con ben 17.000 transazioni in più.

Stiamo parlando di un incremento dell’8,6% nel settore residenziale per un totale di 219.000 compravendite e del 4,4% in quello non residenziale (nello specifico +0,9% uffici, + 4,3% capannoni, +3,1% negozi).

QUALI SONO STATE LE TIPOLOGIE DI IMMOBILI PIÙ VENDUTE?

Secondo quanto riportato dall’OMI, sono stati venduti circa 22.800 (10,4% rispetto al totale) immobili di nuova costruzione. Questo è un dato che, da una parte rappresenta un incremento del 40,3% rispetto allo stesso trimestre del 2021 ma che, allo stesso tempo, suggerisce come l’ago della bilancia tenda ancora molto verso la compravendita di abitazioni già esistenti, il cosiddetto “usato”.

E, in base alle dimensioni, quali sono stati gli immobili più richiesti?

Il picco più alto di vendite registrato è senza dubbio quello delle abitazioni di taglio medio-piccolo (fino a 85 metri quadri) con oltre 12.000 transazioni (36%), mentre quelle di taglio più grande registrano addirittura un tasso negativo (-2,6%), segno di come ormai siano cambiati i desideri immobiliari degli italiani. Nessuna novità, invece, per i tempi di vendita che sono rimasti stabili al di sotto dei 6 mesi.

I NUMERI DELLE COMPRAVENDITE IMMOBILIARI DA NORD A SUD

Questo incremento di scambi immobiliari ovviamente non è uniforme su tutto il territorio nazionale, ma esistono delle differenze sostanziali, ad esempio, tra le grandi città (+10,4%) e i piccoli comuni (+7,7%).

I maggiori aumenti di compravendite immobiliari sono stati registrati a Roma e Bologna con oltre l’11% di acquisti in più rispetto allo stesso trimestre del 2021.

A seguire, Palermo e Genova rispettivamente con un +8,8% e un +6,5%, mentre Milano mostra un incremento più contenuto (+4%).

Sorprende, invece, il Sud Italia che raggiunge un aumento di compravendite pari al 15,3%, mentre nelle Isole la variazione resta più modesta.

Nonostante il trend del mercato immobiliare sia in continua crescita, lo stato d’animo dei mediatori sembra tutt’altro che positivo. La guerra in Ucraina, il termine dei bonus edilizi, la riduzione di accessi ai mutui e l’eliminazione dei divieti di licenziamento purtroppo sono incognite che non possono essere ignorate e le aspettative sul futuro sono quindi ancora molto incerte.

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