Immobiliare: per 1 agente su 5 il business migliorerà nel 2016. Nel frattempo l’UE rilascia la Patente professionale

Agenti immobiliariIl 22% degli agenti immobiliari italiani, secondo un’indagine di BV Invest, crede che il proprio business godrà di un netto miglioramento in questo 2016 appena iniziato: un pensiero più che positivo, certo, se non altro perché sempre secondo lo stesso studio, il 63% del campione intervistato non è negativo in merito al prossimo futuro, e anzi pensa che il 2016 sarà stabile dal punto di vista delle compravendite come il 2015 appena trascorso. Il 15% rimanente pensa invece che le cose peggioreranno.

Quanto alle motivazioni che hanno ispirato le risposte positive, nel 43% dei casi si tratta della “maggiore apertura delle banche all’erogazione di mutui”, mentre nel 45% dei casi il motivo è “un miglioramento generale della condizione economica”. Il 12% degli agenti immobiliari intervistati ha poi invocato meno pressione fiscale sugli immobili, mentre sull’argomento investimenti, quasi quattro su dieci hanno affermato che punteranno principalmente su pubblicità e comunicazione (37%), e su tecnologia e innovazione (36%), mentre per il 27% di loro l’aspetto fondamentale su cui impegnare il budget è la formazione e l’aggiornamento. Proprio sulla formazione, la nota dolente di questa indagine: solo il 21% del campione intervistato dedica regolarmente tempo ad aggiornarsi, mentre il 53% lo fa poco, e il 26% quasi mai.

E a proposito di professionalità, la patente europea per alcune categorie professionali (agenti immobiliari compresi) è ora realtà: la European Professional Card (EPC) è infatti entrata in vigore, ufficialmente solo per infermieri, fisioterapisti, farmacisti, agenti immobiliari e guide alpine, ma altre carriere verranno presto inserite, fa sapere Elżbieta Bieńkowska, commissario per il Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI. “Obiettivo della carta – spiega – è rendere possibile ai professionisti europei lavorare in qualsiasi luogo scelgano di vivere all’interno dell’Unione”. Questa “patente” elettronica permetterà infatti alle suddette categorie professionali di essere riconosciute in maniera equivalente in tutti i Paesi membri attraverso il sito del Sistema di Informazione del Mercato Interno (IMI). Per maggiori informazioni e per la registrazione si può consultare il sito Your Europe.

MLS REplat a Real Estate TV: “I sistemi MLS determinano uno standard di lavoro”

Giuliano Tito, responsabile per la Lombardia di Frimm e MLS REplat, ospite di REtv con Gerardo Paterna e Diego CaponigroNel consueto appuntamento con il contenitore Real Estate Television, l’host Diego Caponigro ha avuto come ospiti Giuliano Tito, responsabile dello sviluppo per MLS REplat in Lombardia, e Gerardo Paterna, esperto di mercato immobiliare e autore del report annuale “Reti e aggregazioni immobiliari 2015”.

Proprio la nuova frontiera dell’aggregazione tra agenzie immobiliari, che trova la sua massima espressione nei network Multiple Listing Service (MLS REplat è il più diffuso in Italia, con quasi il 60% delle agenzie connesse tra quelle che utilizzano sistemi simili), è stato il principale argomento di dibattito della puntata.

“Raccolgo dati dal 2001 circa, e da 4 anni pubblico annualmente il Report – ha spiegato Paterna – e in questo periodo di tempo ho potuto constatare quanto sia cambiato il mercato degli aggregatori. Nel 1997 c’erano circa settanta marchi che proponevano il franchising, con le formule più disparate, poi dopo poco si è scesi a quaranta, e poi sono rimasti i gruppi più forti. Nel frattempo crescevano gli aggregatori”.

A Paterna ha fatto eco Tito, rappresentante di un gruppo, Frimm, che ha fatto in quasi sedici anni di storia esattamente quel passaggio: da azienda che proponeva un prodotto per il franchising a leader in Italia come provider di una piattaforma MLS, REplat appunto.

“Frimm nel 2000 già proponeva un franchising molto “light”, che già allora assecondava la collaborazione tra agenti, parola questa che però al tempo spaventava molto gli operatori. Da circa tre anni Frimm ha spostato completamente l’attenzione sull’esigenza del cliente invece, consegnandogli un sistema MLS moderno e trasversale – perché prescinde dall’affiliazione – e anche un brand forte e consolidato come Frimm”.

Frimm, Barbato ai REA di Milano: “Crisi questione finanziaria, non del mattone”

Roberto Barbato su RETV dai Real Estate Awards 2015“L’MLS è uno strumento eccellente e competitivo, ma solo se la mentalità dell’agente immobiliare che lo utilizza è aperta al cambiamento e lungimirante: questo è il vero segreto per avere successo nelle compravendite in collaborazione. Con MLS REplat siamo oggi a circa il 15% di quota mercato nelle principali città italiane, e chi lavora quotidianamente all’interno del nostro network ci dice che circa 6 compravendite su 10 vengono effettuate in collaborazione: numeri importanti, che non possono essere casuali”. Così il presidente di Frimm, Roberto Barbato, intervistato dalla giornalista Cristina Giua al termine degli scorsi Real Estate Awards, evento tenutosi a Milano e che ha visto premiato MLS REplat – creato da Frimm nel 2000 e oggi primo MLS in Italia per diffusione – nella categoria “Miglior MLS”. Sulla ripresa del mercato immobiliare, Barbato ha quindi chiosato: “Siamo al 6,5% di incremento sulle vendite rispetto al passato, un segnale più che buono fin qui. Le banche con la concessione di mutui devono ancora dare una mano ma il mattone non è malato, tutt’altro: la crisi è stata una questione propria della finanza, non del settore immobiliare”. A seguire il video dell’intervista.

Frimm e MLS REplat: nuova convenzione con Home Staging Lovers, gli specialisti dell’allestimento finalizzato alla vendita

Home Staging Lovers, accordo con Frimm e MLS REplatFrimm e MLS REplat hanno stretto un accordo con Home Staging Lovers, l’associazione nazionale di specialisti dell’home staging, attività che consente di vendere un immobile 5-6 volte più velocemente grazie all’allestimento ad hoc degli ambienti che lo compongono. In base ai termini dell’accordo con Home Staging Lovers, gli agenti immobiliari affiliati a Frimm o aderenti a MLS REplat potranno realizzare allestimenti per diversi immobili che verranno pagati solo se la vendita/affitto dell’immobile si verificherà entro 6 mesi. Un tempo più che sufficiente perché la compravendita vada a buon fine, stando almeno agli incredibili numeri generati dal fenomeno dell’Home Staging: in Francia ad esempio, paese del tutto simile per abitudini alla nostra Italia, un immobile rimane sul mercato 127 giorni; con l’ausilio dell’allestimento ad hoc invece, il periodo di attesa per vendere lo stesso appartamento crolla a 20 giorni (fonte: Avéo Home Staging).
Dopo i primi allestimenti, gli specialisti di Home Staging Lovers saranno sempre a disposizione dell’intero network di agenti immobiliari di Frimm e MLS REplat: un vero e proprio servizio di consulenza.
Per informazioni gli affiliati Frimm e gli aderenti MLS REplat possono contattare il proprio area manager, o consultare i termini dell’accordo nella sezione “Convenzioni” della propria area riservata.

Caserta, 1° Meeting Real Estate: “L’MLS è lo strumento chiave per il nuovo mercato immobiliare 2016”

Caserta, 16 dicembre 2015: Meeting Real Estate CampaniaCome sta cambiando il mercato immobiliare italiano e quali sono gli scenari futuri per i professionisti del settore: se n’è parlato a Caserta al primo Meeting Real Estate Campania lo scorso 16 dicembre, evento promosso da Frimm, MLS REplat e Fiaip. Al centro del dibattito, le nuove regole del mercato immobiliare e i nuovi strumenti – MLS su tutti – necessari ad adeguare il lavoro degli agenti immobiliari al cambiamento. Premiate nel corso della giornata le cinque agenzie che meglio hanno saputo utilizzare MLS REplat nel corso del 2015.
Nel video che segue, il servizio di Immobilnews.it sull’evento: tra gli intervistati Giovanni Elefante, responsabile dello sviluppo di MLS REplat in Campania e Molise, Roberto Barbato, presidente di Frimm S.p.A., Stefano Paneforte, docente dell’università Tor Vergata di Roma ed esperto di organizzazione e gestione delle risorse umane, Paolo Righi, presidente nazionale di Fiaip, Mario Condò de Satriano, vicepresidente nazionale Fiaip, e Giuseppe Contestabile, presidente Fiaip Caserta.

Reti e aggregazioni immobiliari 2015: 6 agenzie su 10 scelgono MLS REplat

Reti e aggregazioni immobiliari 2015Tra le agenzie che scelgono di lavorare su sistemi MLS in Italia, 6 su 10 sono connesse a MLS REplat. È quanto emerge dall’annuale report redatto da Gerardo Paterna, noto consulente e blogger del mercato immobiliare nostrano, pubblicato pochi giorni fa e ripreso in parte anche dal quotidiano Il Sole 24 Ore. Lo studio prende in esame i numeri dei gruppi immobiliari italiani (franchising) e anche quelli delle realtà più “postmoderne” per così dire, quali appunto i sistemi Multiple Listing Service, quelli che consentono cioè alle agenzie immobiliari di collaborare grazie alla condivisione dei portafogli immobiliari.

Il primo – il più diffuso – di questi sistemi è MLS REplat, l’MLS ideato da Frimm nel 2000. Secondo i numeri presi in esame da Paterna infatti, il software arancione è risultato detenere una fetta piuttosto consistente del mercato degli aggregatori, pari al 59,28% del totale (trovate il dato a pag. 11 del report).

Un dato che unito ai numeri recentemente forniti dall’azienda presieduta da Roberto Barbato (la quota mercato di MLS REplat nel 2015 ha raggiunto il 7,2% del totale delle agenzie immobiliari italiane), e alla vittoria del premio di miglior MLS ottenuta ai Real Estate Awards 2015 rafforza sul mercato e ancor più nella percezione del prodotto degli operatori immobiliari e della clientela la posizione della piattaforma MLS più diffuso in Italia.

A questo link è possibile consultare e scaricare la versione integrale del report.

 

MLS REplat premiato a Milano come “miglior MLS” ai Real Estate Awards 2015

MLS REplat vince il premio di miglior MLS ai Real Estate Awards 2015MLS REplat, la piattaforma online per la condivisione dei portafogli immobiliari creata da Frimm nel 2000, ha vinto il premio nella categoria di “miglior MLS” alla seconda edizione dei Real Estate Awards, gli “oscar” del settore immobiliare italiano. La seconda edizione dell’evento si è tenuta lo scorso 10 dicembre 2015 all’auditorium del Grand Hotel Villa La Torretta di Sesto San Giovanni, Milano.
Voluto e organizzato da Diego Caponigro, l’evento ha ospitato tre dibattiti con altrettanti prestigiosi panel di ospiti (tra i quali il presidente di Fiaip Paolo Righi,
di Fimaa Santino Taverna e di Anama Paolo Bellini, il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa, e il presidente di Frimm Roberto Barbato), che hanno toccato temi quali l’aggregazione tra operatori immobiliari, i mutui, la rappresentanza istituzionale e le novità tecnologiche.

Per guardare il video della premiazione clicca qui

Frimm e MLS REplat con ListGlobally: i vostri annunci immobiliari in 50 Paesi

List GloballyDotare le agenzie immobiliari del proprio network – oltre 1800 esercizi su tutto il territorio italiano – della possibilità di pubblicare i propri annunci in oltre 70 portali web internazionali: questo il senso dell’importante accordo che Frimm e MLS REplat hanno stretto con ListGlobally, una fra le più note multinazionali (australiana di nascita ma con sedi in tutto il mondo) specializzate nell’export multilingua di annunci immobiliari.

Grazie all’accordo, le agenzie Frimm e MLS REplat avranno la possibilità di acquistare gli abbonamenti di ListGlobally col 33% di sconto ed esportare, come detto, i propri annunci direttamente dal portafoglio MLS su oltre 70 portali internazionali. Gli annunci saranno tradotti automaticamente e la loro performance sarà visibile sull’area riservata che ListGlobally offre ad ogni abbonato.

Come i numeri e le principali testate di settore confermano, il real estate internazionale è in continua crescita con nuovi compratori e investitori – molti interessati a comprare in Italia – che desiderano avere proprietà all’estero. Con la globalizzazione e lo sviluppo dei trasporti, vivere all’estero sta diventando una consuetudine. Secondo uno studio delle Nazioni Unite, ci sono 232 milioni di persone che vivono al di fuori del loro Paese di origine. Si tratta del 3.2% della popolazione mondiale. La logica del Multiple Listing Service, piattaforma online per la condivisione dei portafogli immobiliari, perfettamente si sposa con il core business di ListGlobally: dare visibilità immobili particolarmente appetibili all’estero.

Frimm, il presidente Barbato a Specchio Economico: “Mercato immobiliare più maturo grazie all’MLS”

Roberto Barbato - FrimmIl presidente di Frimm S.p.A. Roberto Barbato è stato recentemente intervistato dalla prestigiosa rivista “Specchio Economico” riguardo ai temi principali del mercato immobiliare di questo particolare momento storico, e anche a proposito del Multiple Listing Service e di come le piattaforme online per la condivisione dei portafogli immobiliari stanno cambiando radicalmente il modo di fare compravendita per gli agenti immobiliari e per i loro clienti.

Ecco a seguire il testo completo dell’intervista pubblicata sul magazine Specchio Economico.

«Da quando è partito il Multiple Listing Service, nel 2000, abbiamo capito che era questo il futuro dell’agente immobiliare, una formula che rafforzava la professionalità dell’agente immobiliare, non più un’entità singola ma posta in collaborazione con altri colleghi».
Nata nella seconda metà del 2000 la Frimm, presieduta da Roberto Barbato, profondo conoscitore del mercato del mattone con più di 30 anni di esperienza professionale nel settore dei servizi immobiliari integrati ad alto valore professionale, vanta oggi uno dei più grandi network immobiliari in Italia per numero di punti vendita aderenti. Nei primi 4 anni di vita, il network Frimm si è diffuso soprattutto nel Lazio, Campania, Sicilia e Lombardia proponendo agli operatori un nuovo modo di lavorare: affrontare il mercato collaborando nella compravendita tramite il sistema Multiple Listing Service (MLS) col duplice obiettivo di rispondere alle esigenze dei consumatori e di aumentare i fatturati degli agenti immobiliari. Superate le 200 agenzie affiliate nel 2004, Frimm ha aggiunto la divisione finanziaria a quella immobiliare che, nel frattempo, si stava già ingrandendo con la divisione Trading; nel 2008 ha nuovamente rivoluzionato il proprio assetto per dare il giusto spazio ad attività vecchie e nuove come quelle relative al settore delle energie rinnovabili e della cantieristica.
Nel 2012, Frimm si è consolidata come azienda che offre servizi per agenzie immobiliari, rivolgendosi a tutte le 40 mila agenzie d’Italia tramite i 2 pacchetti «MLS» (MLS per operatori e costruttori, con la variante classica o a consumo) e «Brand» (nelle due modalità «agenti con agenzie» e «agenti free-lance senza agenzia»). Sono oltre 7 milioni le schede di immobile visualizzate nel 2015 sulla piattaforma per la condivisione immobiliare creata da Frimm nel 2000, MLS REplat. Un dato che segna una vera svolta nell’uso del sistema MLS più diffuso in Italia (oltre 3 mila gli operatori coinvolti ogni giorno) e che dà la misura di quanto agenti immobiliari e utenti finali, che si connettano all’offerta di MLS REplat attraverso la app per dispositivi portatili, pc o tramite i siti istituzionali, abbiano oggi familiarità con uno strumento che fino a pochi anni fa era conosciuto solo dagli addetti ai lavori.
«Grazie a questo lavoro accurato di monitoraggio delle visualizzazioni–spiega Barbato–gli agenti immobiliari e i loro clienti hanno sempre sott’occhio l’effettivo traffico prodotto dall’MLS. Ogni agenzia connessa ha sempre il polso della situazione rispetto alla ‘vita’ virtuale di un immobile, grazie a report precisi e dati di provenienza dei click. In questo senso, MLS REplat è sempre più una vera e propria bussola per i broker immobiliari italiani».
Domanda. Cosa vuol dire l’acronimo Frimm?
Risposta. Vuol dire franchising immobiliare. Personalmente sono un «uomo di franchising», essendo stato in passato vicepresidente di Tecnocasa, e mi sono sempre occupato di franchising e retail.
D. Cos’è il Multiple Listing Service?
R. Ho avuto modo di conoscere il metodo MLS negli Stati Uniti. Si tratta di una piattaforma molto importante per gli agenti immobiliari, paragonabile ad una borsa titoli, nella quale gli agenti immobiliari per la prima volta non sono più delle entità singole, ma entrano in collaborazione con altri operatori immobiliari. Questo sistema non fa altro che confrontare gli immobili nei portafogli con altre agenzie immobiliari, in modo di aiutarli a fare business in maniera trasversale tra i clienti che ogni agenzia ha. Da quando questo progetto è partito, nel 2000, abbiamo capito che rappresentava il futuro dell’agente immobiliare, una formula che rafforzava la sua professionalità, non più come un’entità singola ma posta in collaborazione con altri colleghi. Siamo stati i primi ad importare questa formula; inizialmente faticavamo a parlare di condivisione dei portafogli immobiliari con gli agenti immobiliari, così abbiamo preferito concentrarci sul più immediato e familiare concetto di franchising. Siamo partiti nel 2000 seguendo il sogno di portare l’Italia nell’MLS, 10 anni prima rispetto a quella che era una maturità di mercato, perché era da pochi anni che in Italia gli addetti ai lavori conoscevano l’MLS e ne cominciavano a capire i benefici. Abbiamo quindi accumulato know how e fatto formazione, e siamo in buoni rapporti con le varie associazioni di categoria, come Fiaip e Fimaa, le quali hanno capito che anche noi lavoriamo per migliorare la professione degli agenti immobiliari.
D. In parole semplici, cosa vuol dire MLS?
R. Significa che chi si rivolge a un’agenzia che aderisce alla piattaforma può vendere la sua casa a Milano, trovare una casa in affitto a Londra, vendere la casa che ha ricevuto in eredità a Palermo, mantenendo sempre il proprio consulente di riferimento, ossia un agente immobiliare connesso a MLS REplat che inserisce la propria richiesta nella piattaforma e poi si avvale dei risultati che la piattaforma gli restituisce incrociando le offerte di altri 3 mila colleghi: un vero e proprio amplificatore delle attività dell’agente immobiliare, ma anche un ottimo strumento per fronteggiare quelle che sono oggi le nuove concorrenze, in un mercato come quello odierno in cui, da agenzia singola hai vita breve.
D. Sin dall’inizio della propria storia Frimm ha lavorato per rinnovare il settore immobiliare. Quali sono gli obiettivi di sviluppo del Gruppo? Quali sono i motivi che convincono i clienti a rivolgersi a Frimm?
R. L’obiettivo è quello di far aumentare la quota di mercato di agenzie immobiliari connesse a MLS REplat, perché più agenzie immobiliari collaborino, lavorino in modo migliore e in condivisione. Nelle principali città italiane abbiamo un’alta percentuale di agenzie che aderiscono alla piattaforma; la nostra quota nazionale è del 6,8 per cento, ma vogliamo arrivare nel 2016 ad avere il 10 per cento degli agenti immobiliari nazionali. Frimm oggi è un marchio, siamo riusciti a inserirci come interfaccia tra i diversi operatori e svolgiamo centinaia di corsi di formazione nei quali facciamo capire che la collaborazione tra operatori ci rende più forti. Lo sforzo maggiore che stiamo facendo in questi anni è far cambiare il paradigma classico: se prima l’altra agenzia era vista come un concorrente o un nemico, oggi è il tuo migliore cliente.
D. Il mero franchising non è più sufficiente: il mercato vuole oggi una proposta variegata e diversificata che non sia per forza legata a un marchio. Si può dire che oggi la Frimm è diventata un vero e proprio network di servizi per il settore del mattone?
R. Ci proponiamo proprio di essere un «service» per le agenzie immobiliari e abbiamo superato anche un altro scoglio: all’inizio altri brand, non tanto il singolo, si avvicinavano a noi con diffidenza perché ci vedevano come un concorrente, ma alla fine siamo riusciti a farci riconoscere e ad evidenziare il fatto che offriamo dei servizi che potenziano le attività immobiliari. Abbiamo voluto vincere questa sfida fin dal primo giorno offrendo un contratto libero, che si potesse sciogliere in qualsiasi momento, perché vogliamo guadagnarci la fiducia del cliente ogni mese e non bloccarlo, e questa libertà di contratto non è solo un beneficio per il nostro cliente quanto una consapevolezza per noi per il fatto che non ci lascerà. Di fronte al potere contrattuale dato al cliente, soprattutto in questo momento di crisi economica, dobbiamo restare uniti sulle necessità e mettere a disposizione strumenti che potenziano l’attività. Oggi il vero nemico di tutti noi imprenditori non è la concorrenza, lo è il mercato, il cambiamento, l’innovazione. Riesce a sopravvivere solo chi è disposto a cambiare.
D. Frimm è stata la prima azienda italiana a importare il sistema MLS in Italia, ed è proprietaria del software MLS REplat, punto di riferimento degli operatori. Ma quando è nata l’idea di MLS?
R. L’MLS esiste da un secolo, penso che già questa sia una garanzia. Questo sistema di lavoro, nato negli Stati Uniti stranamente proprio alla fine della grande depressione del 1929, ha avuto l’obiettivo primario di rafforzare e amplificare l’attività degli agenti immobiliari, e se esiste ancora e si è evoluto solo tecnologicamente, mantenendo il concetto base, è perché è valido e la sua durata è sinonimo di garanzia e di robustezza dell’idea stessa.
D. C’è una mania degli italiani per il mattone?
R. Come addetto ai lavori devo dire che il mattone non ha mai tradito gli italiani. Siamo stati traditi da tanti fattori, ma non dal mattone, che resta il bene rifugio per eccellenza per noi. Chiunque ha comprato un immobile e l’ha usato almeno per un ventennio, ha protetto il proprio risparmio.
D. Quindi ritiene prioritario l’investimento in immobili come bene rifugio a differenza di opere d’arte o altro?
R. Ritengo prioritario l’investimento in un immobile, di qualunque tipologia, per i motivi che ho spiegato poc’anzi.
D. Quali potrebbero essere i consigli utili per chi si sta accingendo a comprare casa, o semplicemente sta cercando un buon investimento?
R. Rivolgersi ad un professionista di fiducia è sempre  importante. Il consiglio, naturalmente, è quello di affidarsi a un’agenzia connessa a MLS REplat, perché dispone di migliaia di immobili, di migliaia di soluzioni, ed è probabilmente l’agenzia che più rapidamente riuscirà a soddisfare quella data esigenza immobiliare.
D. Ma l’acquirente medio che deve comprare casa non ha questo tipo d’informazione e di solito si rivolge ai portali su internet dove le informazioni non sono sempre veritiere.
R. Proprio per questo consiglio a chi deve comprare casa di affidarsi a un professionista. Per evitare di cadere in «trappole», la referenza è un fattore importante. MLS REplat tutela il cliente dell’agenzia fungendo da garante delle informazioni sensibili degli immobili che vi sono caricati. Solo così, con l’informazione sull’immobile vera e verificata, il cliente è sempre sicuro.
D. Come si diventa affiliato della Frimm o aderente al MLS REplat?
R. Per usare il brand Frimm o il servizio di MLS REplat bisogna semplicemente essere un agente immobiliare iscritto al ruolo. L’MLS, per genesi, è un prodotto trasversale che può e deve essere usato a prescindere dall’affiliazione. Dopo essere entrati in questo grande network della collaborazione, le regole da seguire sono poche ed hanno a che fare più che altro con il rispetto del lavoro del collega. Oltre a ciò, con la formazione e la consulenza costante che offriamo gratuitamente cerchiamo di venire incontro a tutte le esigenze degli aderenti al network.
D. Quante agenzie in franchising avete?
R. Circa 300. Mentre sono poco più di 1.700 le agenzie connesse a MLS REplat.
D. E le conosce tutte?
R. Sì, certo. Conosciamo i titolari perché sono quelli che contrattualmente si muovono con noi e che si assumono la responsabilità commerciale verso i clienti. E conosciamo anche i collaboratori d’agenzia, che sono le persone che poi passano più tempo fattivamente sulla piattaforma MLS REplat.
D. Nel 2010, a fianco dell’attività immobiliare, il Gruppo ha dato vita a un business parallelo incentrato sul settore «Food». Come mai questa scelta?
R. È stato più che altro un esperimento dell’azienda. I quattro locali che abbiamo aperto a Roma si chiamano «ReBasilico», e sono «ristopizzerie». L’idea ci è venuta per il desiderio di conoscere anche altre formule di gestione di attività diverse dalla principale, di acquisire nuove esperienze e di portare il nostro know how anche in questo settore.
D. Qual’è la percentuale corretta che un agente immobiliare può chiedere al compratore? Non dovrebbe essere regolamentata?
R. Sono d’accordo sulla necessità di una legge, ma il punto sostanziale è se il servizio valga la percentuale chiesta. Diciamo che può oscillare tra il 3 e il 5 per cento, ma le variabili poi dipendono dalla complessità dell’immobile.
D. Attualmente ottenere un mutuo è quasi impossibile; come vi siete organizzati per risolvere questa difficoltà?
R. Con l’avvento del decreto 141 del 2010, che ha separato di fatto il mondo creditizio da quello immobiliare, abbiamo stipulato partnership con società come Auxilia Finance e Nexus Family Financial Services che offrono, a richiesta dell’agente immobiliare, un servizio di prequalifica del cliente che sta per mettersi in trattativa per una compravendita. In questo modo consentiamo ai nostri aderenti di avere un «quadro» più chiaro del cliente, fondamentale per una routine di lavoro più snella e sicura.
D. Cosa pensa sulla concorrenza compiuta dalle banche nella vendita immobiliare?
R. Se diamo per buono che ogni interprete è libero di intervenire sul mercato del mattone col fine di rendere un settore chiave per l’economia italiana più forte e saldo, appare chiaro che le banche che entrano nel Real Estate lo fanno perché vi sono delle fette di mercato libere. Oggi il 50 per cento delle trattative passa ancora per i privati, e dunque c’è un oceano di transazioni ancora a disposizione degli operatori. Gli agenti immobiliari possono rispondere a competitor come questi solo specializzandosi e professionalizzandosi. In tanti, nel settore si stanno muovendo sempre più per favorire una certa percezione della figura di agente immobiliare che sia sempre più «positiva» e «professionale» presso il cliente finale.
D. Lei ha una propria agenzia?
R. Abbiamo strutture direttamente dipendenti da Frimm SpA nelle principali città di Roma, Torino, Palermo, Napoli.
D. Quale percentuale percepiscono i vostri agenti?
R. In generale il 3 per cento.
D. Quali sono le aspettative per i prossimi anni? Crede che il mercato immobiliare tornerà a crescere?
R. Si, lo sta già facendo e la speranza è che continui a farlo in maniera costante e regolare. Temo i casi limite di città come Londra, ad esempio, con prezzi ancora oggi stellari e un mercato, di fatto, dopato.
D. E adesso in che momento siamo?
R. Un momento in cui stiamo uscendo da una situazione che nessuno di noi si aspettava; tutti noi imprenditori «di una certa età» eravamo abituati a flessioni che duravano un paio di anni al massimo. Invece questa crisi, iniziata nel 2008, è stata logorante. Adesso, però, siamo in un momento di ripartenza.
D. Di quanto è sceso il mercato?
R. Nelle periferie e nei piccoli centri anche del 50 per cento.
D. E nei centri più grandi?
R. Dal 10 al 20 per cento.
D. Quella di agente immobiliare è ancora una professione conveniente? Come può un giovane entrare a far parte della rete del Gruppo Frimm?
R. Quella di agente immobiliare è tuttora una magnifica professione ed è redditizia e stimolante soprattutto per la libera professione. Ma essere agenti immobiliari oggi vuol dire soprattutto essere imprenditori lungimiranti e saper organizzare bene la propria attività, assumere competenze maggiori, aggiornarsi e formarsi costantemente per restare al passo con clienti più intraprendenti e con gli strumenti che negli ultimi anni hanno completamente modificato la routine quotidiana.

Frimm su la7: il video dei nostri agenti immobiliari all’opera a Roma

Logo La7Il 20 ottobre scorso il programma televisivo dell’emittente La7 “diMartedì” condotto da Giovanni Floris ha realizzato un servizio sul mercato immobiliare romano. Per farlo, si è avvalso di alcuni degli agenti immobiliari di una delle agenzie Frimm del centro di Roma.

Al centro del “dibattito”, valutazioni, ribassi, e strategie per vendere diversi tipi di immobili a Roma, da un lussuoso appartamento con vista sul Colosseo a un più accessibile bilocale in periferia. Tutto rigorosamente in stile Frimm.

Ecco com’è andata…

 

Clicca qui per rivedere la puntata integrale

Frimm su La7 a “diMartedì” con Giovanni Floris: come lavorano gli agenti immobiliari MLS

Frimm su La7, martedì 20 ottobre 2015 ospite del programma "diMartedì" di Giovanni FlorisLa routine produttiva degli agenti immobiliari Frimm sarà questa sera a partire dalle 21.15 “al vaglio” degli spettatori del seguitissimo programma del giornalista e conduttore Giovanni Floris “diMartedì”, in onda su La7.

Il servizio, che prende in esame il lavoro in una delle principali agenzie a marchio Frimm del centro di Roma, cerca di stabilire quali sono gli standard che i professionisti adoperano in questo “nuovo” mercato immobiliare venutosi a creare in questi ultimi anni, standard di lavoro che sono figli tanto della crisi che ha colpito il settore quanto di una rivoluzione tecnologica che ha cambiato profondamente abitudini e obiettivi del mondo del real estate italiano.

Valutazioni immobiliari, trend dei prezzi (quando e perché un prezzo va al ribasso), perché un immobile rimane invenduto e quali sono i consigli che un agente immobiliare può dare al proprio cliente in questi casi, sono tra i quesiti ai quali gli agenti Frimm hanno provato a dare risposta.

Per scoprire se ci sono riusciti oppure no, non resta che sintonizzarvi su La7 questa sera, a partire dalle ore 21.15.

Frimm: MLS REplat supera 7 milioni di visualizzazioni di schede immobile nel 2015, trend in crescita

Frimm: 7 milioni di visualizzazioni tramite l'MLSSono oltre 7 milioni le schede immobile visualizzate nel 2015 sulla piattaforma per la condivisione immobiliare creata da Frimm nel 2000, MLS REplat.

Un dato che segna una vera svolta nell’utilizzo del sistema MLS più diffuso in Italia (oltre 3.000 gli operatori coinvolti ogni giorno) e che dà la misura di quanto agenti immobiliari e utenti finali, che si connettano all’offerta di MLS REplat attraverso la app per dispositivi portatili, pc o tramite i siti istituzionali (www.frimm.com o www.replat.com), abbiano oggi familiarità con uno strumento che fino a pochi anni fa era conosciuto solo dagli addetti ai lavori.

“Il dato dei 7 milioni di click – spiega Roberto Barbato, presidente di Frimm SpA – che contiamo di portare a 10 entro fine anno, è fondamentale sia per l’azienda, dato che ci dà evidentemente la sensazione di essere sulla buona strada nella “missione” di diffondere la filosofia MLS in Italia, e sia soprattutto per chi il sistema lo utilizza ogni giorno: la trasparenza è essenziale per lavorare in collaborazione con altri professionisti, così come lo è per un cliente che entra in un’agenzia a marchio Frimm o che utlizza MLS REplat perché vuole affidare la sua esigenza immobiliare contemporaneamente a migliaia di operatori”.

“Grazie a questo lavoro accurato di monitoraggio delle visualizzazioni – prosegue il n.1 di Frimm –  gli agenti immobiliari e i loro clienti hanno sempre sott’occhio l’effettivo traffico prodotto dall’MLS. Ogni agenzia connessa ha sempre il polso della situazione rispetto alla “vita” virtuale di un immobile, grazie a report precisi e dati di provenienza dei click, che dicono in tempo reale perché ad esempio una scheda immobile è più richiesta di altre. In questo senso, MLS REplat è sempre più una vera e propria bussola per i broker immobiliari italiani”.

Arriva l’APE unico in tutta Italia

APE attestato prestazione energeticaCi siamo, da oggi c’è l’APE unico, l’Attestato di Prestazione Energetica valido in tutta Italia. L’1 ottobre 2015 entrano infatti in vigore i decreti in materia di efficienza energetica pubblicati lo scorso mese di luglio in Gazzetta Ufficiale. In particolare, i decreti sono 3: il primo definisce modalità di calcolo della prestazione energetica e requisiti minimi di efficienza per le nuove costruzioni e per gli immobili in ristrutturazione; il secondo adegua, a seconda della tipologia dell’opera (nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche), gli schemi di relazione tecnica di progetto al nuovo quadro normativo; il terzo aggiorna le linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici (APE).

Come dicevamo, ora l’APE è valido su tutto il territorio nazionale e offrirà maggiori informazioni sull’efficienza energetica dell’edificio e degli impianti: la metodologia di calcolo è ora omogenea e le regioni avranno due anni per adeguarsi.

Ecco cosa cambia in particolare:

– le classi energetiche passano da 7 a 10, dalla nuova A4 (migliore) alla G (peggiore);

– nell’APE saranno segnalati i consumi energetici per il riscaldamento invernale e per le attività di rinfrescamento estivo, l’emissione di anidride carbonica e l’energia esportata;

– requisiti e competenze del certificatore energetico sono state aggiornati e ora la multa per un Attestato sbagliato andrà da €700 a €4.200

– al proprietario o al costruttore potrà essere comminata una sanzione tra €3.000 e €18.000 per immobili nuovi e/o ristrutturati messi in vendita o in affitto senza APE mentre il direttore dei lavori potrà essere multato da €1.000 a €3.000 se mancherà di presentare l’Attestato al comune di riferimento

– ci sarà un sistema informativo comune in tutta Italia con tutti i dati relativi agli attestati di prestazione energetica, in modo che le regioni potranno attivare i relativi controlli

L’ultima novità è relativa allo schema di annuncio di vendita e locazione che conterrà informazioni uniformi sulla qualità energetica degli edifici: qui dovranno essere riportati anche gli indici di prestazione energetica parziali, come quello per l’involucro, quello globale e la relativa classe energetica .

Omi: +8,2% per le compravendite residenziali nel primo semestre 2015

RomaSolo buone notizie per il mercato immobiliare italiano, almeno stando a quanto riportato dall’Omi nella consueta Nota trimestrale. Secondo l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate infatti, il mattone di casa nostra ha fatto registrare un incremento del 6,8% nel secondo trimestre di quest’anno. Nel dettaglio, al comando della speciale graduatoria si trova il settore commerciale, che fa segnare un incremento del 10,3%; a seguire il residenziale, con una crescita di 8,2 punti percentuali, quindi le pertinenze con un +6,1%. Fermi invece al palo il comparto produttivo (che perde l’8%) e il settore terziario (in decremento del 3,8%). Quanto alle grandi città, si riprendono secondo l’Omi le abitazioni in particolare a Torino e Palermo – che crescono di oltre il 16% – così come Firenze che raggiunge l’11,8%. Sono state 116.514 le compravendite registrate nei primi sei mesi del 2015 nel settore residenziale facendo registrare un +8,2% rispetto alle 107.647 transazioni rilevate nello stesso trimestre del 2014.

A RealtorTv si parla di MLS e del nuovo mercato immobiliare con Frimm e MLS REplat

Roberto Barbato e Giuliano Tito ospiti di RealtorTvNuovo appuntamento con talk show immobiliare di RealtorTv: il presidente di Frimm Roberto Barbato è stato infatti ospite, insieme con il responsabile dello sviluppo di MLS REplat in Lombardia, Giuliano Tito, della web tv e dell’host Diego Caponigro. Al centro del dibattito il mercato immobiliare visto attraverso la lente del Multiple Listing Service.

“Fare MLS significa prima di tutto fare rete, e in Lombardia saremo soddisfatti solo quando raggiungeremo l’obiettivo che ci siamo prefissati tre anni fa, quando abbiamo cominciato, vale a dire raccogliere all’interno del nostro MLS il 10% delle attività lombarde”, ha spiegato Tito.

“Il mercato di MLS REplat in Italia, in appena 8 mesi, è cresciuto esponenzialmente, di fatto è raddoppiato: nelle grandi città raccogliamo anche il 15% di quote di mercato, in Italia siamo al 6,2%. E questo perché da 15 anni investiamo nell’MLS, e oggi gli agenti immobiliari hanno capito che nel nuovo mercato, quello che si è creato negli ultimi anni, il passaggio alle nuove tecnologie è obbligato a volte anche per la sopravvivenza dell’attività stessa”, ha fatto eco il presidente Barbato.